Sona: la TAV ritorna ma il Comune si fa subito sentire.

11 agosto 2014 – Sona (Verona)

La nuova linea Alta VelocitAi??/Alta CapacitAi?? da Brescia a Verona A? purtroppo una realtAi?? molto vicina a Sona.

Nelle scorse settimane sono giunti nel Comune di Sona i tecnici del consorzio Cepavdue, il consorzio ENI per l’alta velocitAi??, i quali ci avvisavano che sarebbero iniziate le verifiche tecniche del tracciato nel nostro tratto comunale.
Quasi contestualmente molti cittadini del Comune hanno avuto la visita degli stessi tecnici che valutavano le diverse situazioni del tracciato all’interno delle loro proprietAi?? private.

E’ un segnale evidente che il progetto, ora fermo a Brescia, sta avanzando verso Sona.

Nel territorio comunale la linea TAV entrerAi?? nei pressi di San Giorgio in affiancamento all’autostrada Milano-Venezia, per poi proseguire in prossimitAi?? dell’abitato di San Giorgio interamente in galleria e, una volta tornata in superficie, dirigersi in affiancamento alla linea ferroviaria storica, passando di fianco all’Ancap e, rimanendo a sud rispetto alla ferrovia attuale, costeggiare tutto l’abitato di Lugagnano.
In corrispondenza della localitAi?? Rampa vi sarAi?? una biforcazione, con una linea che andrAi?? verso il centro di Verona, l’altra che si dirigerAi?? verso il Quadrante Europa.
Tutto questo comporterAi?? una serie di opere, viadotti, sottopassi, gallerie e una cantieristica che interesserAi?? negativamente il territorio del Comune per diversi anni.

L’amministrazione di Sona A? assolutamente contraria a questo tracciato ferroviario.
Senza entrare nel merito dell’utilitAi?? o meno di una linea ferroviaria cosAi?? costosa, le tratte precedenti parlano di diverse decine di milioni di euro a km, troviamo poco sensato che si debba progettare un opera di queste dimensioni in una zona di questo valore ambientale e cosAi?? https://resumecvwriter.com/. densamente abitata.
E’ un progetto poco sensato sia dal punto di vista economico che paesaggistico.

E’ per questo motivo che, congiuntamente con tutti i Comuni interessati da questo tracciato, da Brescia a Verona, abbiamo istituzionalizzato un tavolo di discussione che ha giAi?? prodotto un documento inviato al Ministero per le Infrastrutture, a quello per l’Ambiente e a quello per i Beni Culturali, dove richiediamo, come Enti sul territorio, di poter intervenire nel processo decisionale, chiedendo una nuova elaborazione della Valutazione di Impatto Ambientale, in quanto quella attuale risale ancora al 2003.
Il nuovo documento dovrebbe tenere in dovuta considerazione le notevoli mutazioni sia del quadro strategico dei trasporti nel nord Italia, che dello stato dei luoghi. In modo particolare ci si riferisce al giAi?? approvato traforo ferroviario del Brennero che ha come principale finalitAi?? quello di convogliare le merci sui treni, limitando al massimo il transito sull’autostrada giAi?? congestionata.
Pertanto si ritiene che sia fondamentale potenziare la linea esistente con il passaggio dei carichi merci, piA? che realizzare una linea veloce ad uso passeggeri.

La posizione del Comune di Sona A? quella di far emergere tutte queste contraddizioni economiche ed ambientali e percorrere ogni strada possibile per un eventuale traslazione del tracciato al di fuori delle colline, delle culture specializzate e dei centri abitati.

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Un nuovo futuro perSona

Ci accomuna un bisogno: quello di creare un nuovo modo di appartenere alla comunità.
Una strada concreta fatta di conoscenza, esperienza e analisi, elementi necessari allo sviluppo di nuove proposte solide e realizzabili.

Ci accomuna un forte senso di appartenenza a questa comunità che ci ha sempre visto coinvolti in prima persona in attività di interesse sociale e politico.
Attività che ci hanno preparato e motivato nel voler tradurre in realtà amministrativa un progetto libero dalle tattiche e dalle strategia di partito.

Ci accomuna l’esperienza e la competenza nei diversi settori stimolo per una nuova amministrazione basata su una programmazione attenta dei bisogni quotidiani ed essenziali dei cittadini; sull’ottimizzazione e la valorizzazione delle risorse e sull’identificazione di un programma di sviluppo del territorio.

Ci accomuna la voglia di fare, di provare a creare un futuro che è nostro e dei nostri figli, senza interessi, ma con lo spirito di servizio tipico del volontariato.

Ci muove la speranza di coinvolgere chi, come noi, ha voglia di rompere gli schemi della vecchia guardia politica e vuole rinnovare Sona e e sue frazioni per davvero.